di Giuseppe Valenti, Medico specialista in Ostetricia e Ginecologia.
La condizione di sterilità è
definita come l'incapacità
di avere un figlio dopo un
anno di rapporti non protetti. Si stima che
questo problema interessi circa il 15-20 %
delle coppie in età riproduttiva, assumendo
dimensioni di carattere sociale.
In Italia,
tra le nuove coppie che si formano ogni
anno, circa 40.000 sono destinate ad avere
difficoltà riproduttive nella loro futura vita
relazionale. Queste coppie rappresentano la popolazione "sterile".
Oltre
alla valenza sanitaria (è una malattia), la sterilità possiede
implicazioni di ordine psicologico, familiare e
relazionale. Non più di 25 anni fa, la coppia sterile aveva
ben poco da scegliere. Il "poter scegliere"
può creare ansia, confusione, ma è
una conquista.
Una coppia sterile, informata correttamente,
può decidere di
proseguire il percorso riproduttivo, scegliere altre strade (come l'adozione), accettare la propria sterilità.
Iniziare un percorso di PMA significa essere disposti a tollerare
l’incertezza del risultato a fronte di un
investimento emotivo, economico e
organizzativo enorme.
Un ciclo di speranza e di delusione che può
ripetersi molte volte e pone la necessità
continua di fare scelte, prendere
decisioni
e mettersi
continuamente in
discussione per
decidere per quanto
ancora
andare avanti. La qualità di vita, le relazioni familiari, sociali
e lavorative ne possono risentire. Perciò, fin dall'inizio, la coppia
deve avere "una parte attiva" in ogni fase
del processo e pretendere di capire
per potere decidere, essere messa in
grado di fare un "programma riproduttivo"
per sapere dove, se e quando fermarsi.
Oggi grazie alle biotecnologie
riproduttive, nascono nel mondo occidentale
circa ottocento bambini al giorno in coppie
sterili. I trattamenti
per la sterilità dovrebbero essere vissuti da
tutti (pazienti e non) anche con l'aspetto
positivo delle nuove possibilità rese
disponibili dal progresso medico.
Ogni individuo ed ogni coppia può vivere la
propria condizione in maniera diversa, ma
ogni scelta deve essere rispettata.
Accetta la crisi!
La sterilità può essere una delle maggiori
sfide della tua vita. Non fare "finta di niente":
riconoscere la difficoltà e accettare le
emozioni (comprese le crisi di pianto e la
rabbia) è la condizione indispensabile per
elaborarle.

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