venerdì 4 aprile 2014

La sterilità: battaglia da vivere, non da combattere

di Giuseppe Valenti, Medico specialista in Ostetricia e Ginecologia. 
     
     La condizione di sterilità è definita come l'incapacità di avere un figlio dopo un anno di rapporti non protetti. Si stima che questo problema interessi circa il 15-20 % delle coppie in età riproduttiva, assumendo dimensioni di carattere sociale. 

In Italia, tra le nuove coppie che si formano ogni anno, circa 40.000 sono destinate ad avere difficoltà riproduttive nella loro futura vita relazionale. Queste coppie rappresentano la popolazione "sterile".

Oltre alla valenza sanitaria (è una malattia), la sterilità possiede implicazioni di ordine psicologico, familiare e relazionale. Non più di 25 anni fa, la coppia sterile aveva ben poco da scegliere. Il "poter scegliere" può creare ansia, confusione, ma è una conquista. Una coppia sterile, informata correttamente, può decidere di proseguire il percorso riproduttivo, scegliere altre strade (come l'adozione), accettare la propria sterilità.

Iniziare un percorso di PMA significa essere disposti a tollerare l’incertezza del risultato a fronte di un investimento emotivo, economico e organizzativo enorme. Un ciclo di speranza e di delusione che può ripetersi molte volte e pone la necessità continua di fare scelte, prendere decisioni e mettersi continuamente in discussione per decidere per quanto ancora andare avanti. La qualità di vita, le relazioni familiari, sociali e lavorative ne possono risentire. Perciò, fin dall'inizio, la coppia deve avere "una parte attiva" in ogni fase del processo e pretendere di capire per potere decidere, essere messa in grado di fare un "programma riproduttivo" per sapere dove, se e quando fermarsi. 

Oggi grazie alle biotecnologie riproduttive, nascono nel mondo occidentale circa ottocento bambini al giorno in coppie sterili. I trattamenti per la sterilità dovrebbero essere vissuti da tutti (pazienti e non) anche con l'aspetto positivo delle nuove possibilità rese disponibili dal progresso medico. Ogni individuo ed ogni coppia può vivere la propria condizione in maniera diversa, ma ogni scelta deve essere rispettata. Accetta la crisi! La sterilità può essere una delle maggiori sfide della tua vita. Non fare "finta di niente": riconoscere la difficoltà e accettare le emozioni (comprese le crisi di pianto e la rabbia) è la condizione indispensabile per elaborarle.

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