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mercoledì 5 marzo 2014

Il caffè: tra mito e realtà

di Valter Gregorio, biologo e nutrizionista
     La caffeina crea dipendenza? No. Il consumo abituale, se improvvisamente interrotto, può causare mal di testa, stanchezza o sonnolenza. Normalmente questi sintomi hanno una durata di uno o due giorni e possono essere evitati se l’assunzione di caffeina viene ridotta in modo graduale. 

La caffeina aumenta il rischio di malattie cardiache? Il consumo non aumenta né il rischio di malattie cardiovascolari, né i livelli di colesterolo nel sangue e non determina irregolarità del battito cardiaco. In soggetti sensibili alla caffeina, è stato osservato un lieve e temporaneo aumento della pressione sanguigna in seguito all’assunzione di questa sostanza. 

giovedì 27 febbraio 2014

Ipertensione: consigli utili


di Valter Gregorio, biologo e nutrizionista

   La maggior parte dei casi di ipertensione può essere tenuta sotto controllo cambiando alimentazione e stile di vita. Anche se il comportamento e lo stress hanno una funzione importante, l’ipertensione è correlata in modo particolarmente stretto ai fattori dietetici. 

L’ipertensione è un’altra delle patologie associate ad una dieta occidentale e si riscontra quasi esclusivamente nei paesi industrializzati. 

Come combattere il colesterolo

di Caterina Tumminello
 
  L’eccesso di colesterolo nel sangue, fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, richiede un trattamento tempestivo basato, prima che sui farmaci, sul controllo del colesterolo e dei grassi assunti tramite l’alimentazione

I grassi più dannosi sono quelli saturi (che fanno crescere il cosiddetto “colesterolo cattivo”LDL) e i polinsaturi che abbassano il colesterolo cosiddetto buono, HDL, mentre i monoinsaturi, di cui è ricco l’olio d’oliva, svolgono un’azione benefica poiché riducono le LDL ed aumentano le HDL. 

mercoledì 19 febbraio 2014

Educazione alimentare? Ecco i perché.

di  Caterina Tumminello
   Corretta alimentazione, Dieta equilibrata, Regime dietetico sono termini sempre più frequenti su riviste, programmi radiofonici, trasmissioni televisive. Ma perché si dedica così tanta attenzione a tali problematiche? E’sempre corretto e veritiero ciò che viene detto? Che influenza ha tutto ciò sulla nostra vita quotidiana? 

Ormai è certo che una sana alimentazione sia la chiave di prevenzione per tutelare la nostra salute sia che si parli di bambini, di adulti, di gestanti, di anziani. Ed è proprio con i bambini che si deve parlare di sana e corretta alimentazione, perché sono curiosi e dotati, nella maggior parte dei casi di un vivace appetito.


lunedì 17 febbraio 2014

Celiachia: malattia o intolleranza?

di Walter Gregorio, Biologo- Nutrizionista, Dott. in Oncopatologia

   La malattia celiaca o celiachia è un'intolleranza permanente al glutine, un complesso di sostanze azotate che si forma durante l'impasto con acqua della farina di alcuni cereali, come avena, frumenti, farro, kamut, orzo, segale, spelta e tricale. In senso stretto non è una vera e propria malattia, ma una condizione che per manifestarsi necessita della contemporanea presenza di una predisposizione genetica e di un consumo di alimenti contenenti glutine.

giovedì 13 febbraio 2014

Nuove forme di disturbi alimentari


di Walter Gregorio, Biologo- Nutrizionista, Dott. in Oncopatologia

  Ai ben noti disturbi del comportamento alimentare, come la bulimia e l'anoressia, che trovano un picco di esordio tra adolescenti e giovani, si aggiungono ora forme nuove ed emergenti, meno conosciute, ma non per questo meno pericolose.

L'ortoressia, per esempio, è l'atteggiamento di chi prova una sorta di ossessione per i cibi giusti e a differenza di chi soffre di anoressia o bulimia che è ossessionato dalla quantità, la preoccupazione dell'ortoressico è la qualità del cibo: deve poter accertarsi che l'alimento è sano, puro e attivo nella prevenzione delle malattie. Questa premessa impone un regime talmente rigoroso da esporlo paradossalmente al rischio di carenze nutrizionali gravi e quindi di danni dovuti alla drastica riduzione di vitamine e sali minerali (avitaminosi e osteoporosi).